Numeri record per Ferragosto 2017

Si preannunciano numeri da record per le festività vacanziere di Ferragosto 2017. A dirlo è la Confesercenti, secondo cui il Ferragosto 2017 sarà da tutto esaurito, e l’estate in corso è in fondo la prima estate di versa ripresa del turismo italiano. Per la confederazione, infatti, sono già state riservate l’86 per cento delle camere offerte online, con punte del 95 per cento per quanto concerne le località balneari e lacuali. Un dato che peraltro si conferma in linea con l’andamento positivo del trimestre giugno – agosto, per il quale si stimano 3,5 milioni di presenze in più rispetto all’ultimo anno.

Oltre alle località balneari, si preannunciano numeri piuttosto importanti anche per quanto attiene quelle montane, le cui percentuali di occupazione delle camere sono intorno al 92 per cento. Bene anche le città d’arte, in cui il tasso di occupazione è ben più basso, ma si aggira comunque intorno all’82 per cento. Ancora più basse le percentuali di occupazione delle località termali, pari al 61 per cento. Tra le regioni, sono Sardegna e Liguria le due che più registrano camere prenotate (95 per cento) seguite dalla Puglia (93 per cento) e dalla Sicilia).

Tornando alle statistiche per l’intero trimestre giugno – agosto 2017, elaborate da Cst sulla base di un’indagine campionaria presso 2.242 imprese ricettive italiane, le presenze dovrebbero superare 204 milioni di unità, l’1,8 per cento in più dello scorso anno, per un incremento di 3,5 milioni. Un aumento che è dovuto principalmente all’incremento della presenza degli stranieri (+ 2,7 per cento anno su anno), che ormai coprono il 45 per cento delle presenze. Molto positivo è anche il consolidamento della domanda italiana, che cresce dell’1 per cento, rappresentando un chiaro segnale di incoraggiamento per lo sviluppo dell’economia nazionale.

Tra le località più frequentate d’Italia al primo posto si piazza naturalmente Roma, con quasi 20 milioni di arrivi e 40 milioni di presenze l’anno. A ricordarlo è un’altra ricerca, della Banca d’Italia, che tuttavia ricorda come proprio a Roma la spesa dei turisti stia rallentando, contrariamente alla buona crescita della spesa a Firenze (+ 17,9 per cento), Venezia (+ 1,7 per cento) e Milano (+ 3,2 per cento).

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