Emilia Romagna, turisti in forte crescita nel 2016

Secondo quanto affermano gli ultimi dati ufficiali sul flusso turistico nell’Emilia Romagna e, in particolar modo, nelle città d’arte, dove il boom dei viaggiatori non avrebbe avuto alcuna battuta d’arresto, anzi. I dati elaborano infatti che nel 2016 gli arrivi di turisti nelle città d’arte dell’Emilia Romagna sarebbero stati 256 mila in più rispetto all’anno precedente, con un incremento del 9,9 per cento, per 664 mila presenze complessive, in incremento del 13,3 per cento. In particolar modo, a crescere sarebbero soprattutto gli stranieri, con 83 mila arrivi e 260 mila presente in più, ma rispetto a quanto era stato riscontrato nel corso della scorsa stagione, tornano a crescere anche i turisti italiani, con uno sviluppo del 10,9 per cento sugli arrivi e del 13,7 per cento sulle presenze.

L’aumento degli italiani è a doppia cifra a Bologna, Ferrara, Reggio, Modena e Piacenza, e con riferimento alla sola Modena, la crescita è stata addirittura superiore al capoluogo regionale, considerato che il + 22 per cento riscontrato è superiore 3 punti percentuali al 19 per cento bolognese.

Ad ogni modo, Bologna ha un invidiabile primato: è infatti l’unica città della regione in cui il numero dei turisti stranieri ha praticamente raggiunto quello dei turisti italiani, con una quota rispettivamente pari al 49,9 per cento e al 51,1 per cento. Bologna è dunque la seconda città italiana per crescita, dopo Verona e prima di Matera, per quanto attiene il comparto delle città d’arte e di interesse culturale della Penisola.

Tuttavia, quanto sopra non deve certo suggerire che il ritmo di sviluppo di Bologna sia terminato (anzi). Secondo quanto quanto rivela Confesercenti, infatti, le potenzialità sono numerosissime, e occorre continuare a investire sulla promozione e sulla commercializzazione. Peraltro, Bologna – afferma Asshotel – sarebbe altresì la dimostrazione di come se si migliora la possibilità di arrivare, il turismo aumento in modo considerevole. Dunque, buone prospettive sembrano esserci per il futuro, quando prenderà il via People mover, considerato che Bologna sta essenzialmente diventando “l’aeroporto di Firenze”.

Insomma, ottime basi di partenza per un futuro sviluppo del comparto turistico locale e di tutta la macro area, a conferma delle interessanti opportunità di nuova crescita che il mercato del turismo bolognese può riservare nel corso del 2017 e nel corso dei prossimi anni, quando ci si attende una importante progressione per quanto concerne il ritmo di apprezzamento del business locale.

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