Viaggiare nelle città abbandonate

La gente dice una città viene definita dai suoi abitanti e… dunque che cosa succede alle città senza popolazione? Nel mondo esiste una nicchia di turismo poco gettonata ma in continua crescita, rappresentata proprio dal turismo nei siti che sono stati evacuati o che non sono mai stati occupati da nessuno. Un turismo relativamente nuovo, che può celare dei fantastici angoli di territorio anche nelle aree più vicine a noi.

In tal senso, basti citare Varosha, Cipro. Si tratta di una destinazione per molto tempo popolare per star glamour come Brigitte Bardot e Elizabeth Taylor nel periodo d’oro degli anni ’60. Tuttavia, quando le forze turche invasero la città nel 1974, i turisti e i civili di Varosha furono sostanzialmente espulsi. La città rimane disabitata anche negli anni successivi, sebbene molti residenti presumevano che sarebbero stati in grado di tornare a casa alla fine del conflitto. Tuttavia, Varosha rimase sotto il controllo delle forze turche e l’ingresso in città fu vietato.

Anche la popolazione di Döllersheim fu espulsa a causa della guerra. I residenti del villaggio austriaco evacuarono e abbandonarono le loro case sotto gli ordini di Hitler nel 1938. Il dittatore pianificò di sostituire Döllersheim con un campo di addestramento delle forze armate, nonostante la famiglia di suo padre avesse una lunga storia che aveva origine proprio nel comune austriaco (sua nonna rimane sepolta lì). Il piccolo villaggio è stato lasciato vacante e fatiscente sin dalla guerra, e reso poi particolarmente misterioso dai suoi legami con l’eredità di Hitler.

Un’altra alternativa per questo particolare turismo è Kolmanskop, in Namibia. Era un insediamento minerario tedesco costruito nel 1908 dopo che un lavoratore aveva trovato dei diamanti nella sabbia. L’insediamento – che aveva un ospedale, una centrale elettrica, una sala da ballo, una scuola e un casinò – fu in seguito abbandonato dopo che si scoprì che i diamanti si erano in qualche modo prosciugati e i minatori tedeschi scelsero dunque di trasferirsi in altra posizione.

La città abbandonata è ora una destinazione popolare per turisti e fotografi, che vengono a vedere i rimanenti residui delle strutture un tempo evidentemente più operative.

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