Viaggi all’estero, i nuovi dati dei progetti Erasmus

rotterdam-1453069_960_720Il progetto Erasmus, che si accinge a compiere 30 anni, ha permesso a tantissimi giovani studenti europei di varcare i confini nazionali, per scoprire in che modo sia possibile crescere – personalmente e professionalmente – in un Paese straniero. Un anno in una terra straniera, andando a combinare un mix di esperienze nuove, studio, crescita formativa e altro, è sicuramente un valore aggiunto straordinario, che spesso può rendere questo anno “estero” la parte fondamentale nello sviluppo personale di un giovane. Ebbene, con queste basi di valutazione, il progetto Erasmus sembra essere in grado di rinnovarsi e ampliarsi ulteriormente, varando numeri di grandissima rilevanza. Ma come è andato l’ultimo anno accademico?

Nell’anno accademico 2015 – 2016, in particolare, sarebbero state ben 2.489 le persone che hanno aderito al progetto, sulle 8.983 richieste di mobilità che sono state avanzate nello stesso frangente. In particolare, sono stati 1.210 i ragazzi arrivati, e 458 quelli che invece si sono diretti al di fuori del Vecchio Continente. Una mobilità che ha riguardato anche i docenti, considerato che sono stati 320 quelli in ingresso, e ben 277 quelli in partenza. Per quanto attiene le mete di preferenza, la maggior parte delle partenze ha interessato i Paesi del Mediterraneo, mentre alle spalle dell’area Med c’è stata quella dei Balcani occidentali e del partenariato orientale, come Armenia, Bielorussia, Georgia.

In Italia, le università che hanno segnalato il maggior numero di richieste da parte degli studenti stranieri sono state La Sapienza di Roma, l’Università degli Studi di Milano, l’Alma Mater di Bologna, l’Università di Padova, il Politecnico di Torino. Di contro, le università italiane che hanno ricevuto il maggior numero di richieste per poter partire e raggiungere gli atenei extra UE sono stati l’Alma Mater, la Ca Foscari di Venezia, l’Università della Tuscia, il Politecnico di Milano e l’Università di Parma.

Per quanto concerne il futuro a breve termine, infine, si prevede una nuova espansione dell’iniziativa. Nel corso del 2016 – 2017, infatti, saranno 1.987 i ragazzi che arriveranno dai Paesi fuori dall’Europa, e 1.116 quelli che partiranno. Il budget che è riservato all’Italia è pertanto in incremento del 13 per cento, per poter offrire maggiori opportunità di intercambio ai Paesi dell’area africana, caraibica, pacifica.

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