La Cina avvisa i suoi viaggiatori verso gli USA: attenti alle armi

La Cina ha avvertito i suoi cittadini diretti verso gli Stati Uniti di stare attenti alle armi. L’avviso, emesso dall’ambasciata cinese a Washington sabato scorso, è forse l’ultimo sforzo del Paese asiatico di avvertire i turisti di ciò che può avvenire in una nazione in cui la violenza armata uccide più degli incidenti stradali, con un tasso che supera di gran lunga quello di qualsiasi altra nazione ricca.

L’avviso sosteneva anche che rapine e furti erano comuni negli Stati Uniti e avvertivano i turisti cinesi di essere cauti nei confronti di persone “sospette”. “Evitate di uscire da soli la notte”, aggiungeva il messaggio – “Se siete in pericolo, per favore mantenete la calma e chiamate il 911.”

La Cina, con una popolazione di circa 1,4 miliardi di persone, dal 2012 è in cima per numero di turisti che viaggiano all’estero. I suoi turisti hanno speso 261 miliardi di dollari all’estero nel 2016, o più del doppio dei viaggiatori provenienti dagli Stati Uniti, che si sono classificati al secondo posto nella spesa totale per il turismo internazionale.

L’aumento del turismo cinese all’estero è in parte correlato all’aumento del reddito, ma anche ad un senso – tra i ranghi delle persone benestanti cinesi – che il turismo all’estero sia un indicatore della qualità della vita. Quasi la metà dei cinesi ritiene in tal proposito che la sicurezza di una destinazione possa influire sul luogo di viaggio.

In tale ambito, il numero di turisti cinesi in visita negli Stati Uniti è aumentato costantemente, fino a quasi tre milioni di unità nel 2016, rispetto ai 525.000 del 2009. Tuttavia, il report annuale cinese sui diritti umani negli Stati Uniti, pubblicato in risposta alle relazioni annuali del Dipartimento di Stato sui diritti umani in Cina, ha menzionato in maniera evidente la violenza armata come un pericolo comune negli USA, e non è certo l’unico avviso di sicurezza dell’ambasciata cinese verso i suoi cittadini, con una progressione che ha accelerato dal 2016, dopo che uno studente cinese è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco in Arizona.

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