Cosa fare e vedere ad Acapulco

Acapulco è una delle destinazioni vacanziere più ambite del Messico, e l’elevato numero di cose da fare e vedere può ben fungere da impagabile biglietto da visita per questa località.

Per esempio, l’attrazione turistica più famosa di Acapulco è sicuramente La Quebrada, che dal 1934 ospita una serie di coraggiosi tuffatori, che si gettano da un’altezza di 25-35 metri nella stretta insenatura sottostante. Lo spettacolo dura circa 20 minuti. Il bar-ristorante La Perla offre una splendida (ma costosa!) vista.

Imperdibile è anche una visita a Paititi del Mar: situata in un giardino tropicale sotto una palapa, questo ristorante di pesce dell’entroterra prepara piatti che non hanno nulla da invidiare (anzi!) ai migliori ristoranti sulla spiaggia di Acapulco. Il ceviche paraiso è un’esplosione di sapori di tonno fresco, mango, zenzero, fragola e habanero; ordinalo con una rinfrescante acqua di calce e cetriolo. Se sei alla ricerca di un piatto principale, il polpo alla griglia è un must!

Rinfrancati in ristorante, giunge poi il momento di un po’ di cultura. La Fuerte de San Diego è la sede del Museo di Storia, che offre interessanti esposizioni (in spagnolo e inglese) che coprono l’intera vita di Acapulco come importante porto per la rotta commerciale verso le Filippine. Ci sono ricche e approfondite informazioni sui galeoni, sul loro carico e sulla pirateria. La storia indigena della città è altresì coperta con particolare attenzione, comprese le guerre d’indipendenza, quando il forte fu preso dagli spagnoli dopo un assedio di sei mesi sotto il comando del sacerdote guerriero Morelos.

A proposito del Forte, appena citato, parliamo di una struttura pentagonale splendidamente restaurata: costruita nel 1616 in cima ad una collina ad est dello zócalo, la sua missione era quella di proteggere i naos spagnoli (galeoni) che conducevano il commercio tra le Filippine e il Messico dal saccheggio di bucanieri olandesi e inglesi. Il forte fu distrutto in un terremoto del 1776 e ricostruito. Oggi rimane sostanzialmente invariato da allora.

Concludiamo infine con un breve cenno alla Capilla de la paz. Arroccata su una collina sopra Acapulco, è un tranquillo luogo di riflessione. Una cappella risalente agli anni ’70, circondata da giardini incantevoli e con una splendida vista sull’oceano. Nonostante la gigantesca croce bianca che si può vedere da chilometri di distanza, è stata costruita come cappella non confessionale per accogliere persone di tutte le fedi – con la scultura del giardino di mani legate forse meglio ingloba quello spirito. L’accesso avviene attraverso un complesso recintato: potrebbe essere necessario lasciare un documento d’identità al cancello.

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