Vacanze Pasqua 2017, ecco i luoghi più richiesti

Le vacanze di Carnevale sono alle spalle, quelle del Capodanno sono dimenticate, quelle di San Valentino sono state trascurate. Meglio allora guardare con ottimismo al futuro e, soprattutto, puntare gli occhi direttamente sulla Pasqua 2017, che ci propone una ghiotta opportunità per poter staccare dalla routine quotidiana.

In merito, ricordiamo come secondo un recente sondaggio effettuato da Hundredrooms, noto comparatore online di alloggi turistici, nella Penisola le destinazioni più gettonate per poter effettuare qualche giorno di relax pasquale sono Jesolo, Firenze e Pisa. Se invece si volge lo sguardo all’estero, le città più richieste sono Amsterdam, Londra e Manchester. Ancora, la ricerca sostiene che nel corso del 2016 solamente 19 italiani su 100 avrebbero preferito Paesi stranieri come meta di vacanza, mentre per il 2017 le previsioni di recarsi all’estero sono in ascesa, sebbene l’Italia rimanga una meta di grandissima attrattività, e non solamente per gli stessi italiani.

Tornando alla classifica delle mete più richieste, ha sorpreso qualcuno (ma non troppi!) il leggere che la città più desiderata dai turisti italiani al di fuori dei confini nazionali sia Amsterdam, che di fatti occupa il gradino più elevato del podio, davanti a Londra (seconda destinazione più richiesta) e Manchester. In totale, Jesolo – pur confermandosi una meta in grado di attrarre importanti flussi turistici da tutta la Penisola, grazie alle sue tantissime attrazioni, non solo naturali – si colloca poco fuori dal podio, rappresentando comunque uno dei luoghi più consigliabili per la prossima Pasquetta.

Infine, evidenziamo come secondo gli ultimi dati a disposizione gli italiani che trascorreranno una vacanza per Pasqua passeranno circa 3 giorni all’estero e 4 giorni in Italia. Quanto sufficiente, in altri termini, per poter trascorrere un gradevole ponte festivo. Secondo le ultime stime di Federalberghi, nel corso del 2016 gli italiani privilegiano sempre di più soggiornare in alloggi turistici, con un incremento del 22 per cento, rispetto agli hotel, sostenendo come i primi siano mediamente molto più economici e, in aggiunta, permettano di sfruttare una invidiabile autonomia che, evidentemente, non è così ampia come invece accade per quanto concerne i soggiorni in hotel.

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