Turismo in Toscana: + 10% di arrivi nel 2016

I dati ufficiali sul turismo toscano evidenziano che nel corso del 2016 sono arrivati nella regione quasi 13 milioni di turisti, con un incremento di circa 10 punti percentuali rispetto all’anno precedente, e un boom presso le città d’arte e le località balneari.

Nel dettaglio, con un’entrata di 4,5 miliardi di euro, determinata dai viaggiatori stranieri, e una spesa complessiva dei toscani all’estero che non giunge a 1,5 miliardi di euro, il saldo 2016 della bilancia turistica della regione è stato positivo per oltre 3 miliardi di euro.

Tra i luoghi a maggiore attrazione si confermano in testa Firenze e Siena. Il capoluogo assorbe come intuibile il 64,5% del totale del turismo toscano, mentre Siena assorbe circa l’8% della spesa turistica straniera.

Il report “Sistema informativo di supporto alle decisioni. Ufficio regionale di Statistica” afferma inoltre che chi ha deciso di trascorrere una giornata in Toscana, senza pernottamento, ha speso mediamente 69 euro. Chi invece decide di trattenersi in strutture ricettive, arriva a spendere fino a 156 euro al giorno. I turisti più generosi sono quelli giapponesi e canadesi, con una spesa rispettivamente pari a 262 euro e 158 euro. spendono sicuramente di meno i francesi (91 euro), gli inglesi (88 euro) e i tedeschi (78 euro).

Emerge infine dai dati Istat che nel corso del 2016, sono arrivati in Toscana, tra stranieri e italiani, quasi 13 milioni di turisti, con un numero di pernottamenti nelle strutture alberghiere e non del territorio, che ha superato di poco quota 44 milioni e 730 mila clienti.

Si tratta, sottolineano gli analisti, di una buona tenuta dei flussi di turisti rispetto a quanto fu registrato nel corso del precedente 2015, e che cela l’incremento degli italiani nelle città d’arte e degli stranieri sulla costa. Per quanto poi concerne una distribuzione territoriale dei flussi di provenienza turistica, senza particolare sorprese sono ancora Germania e Stati Uniti a rappresentare la principale componente del turismo straniero, sebbene nelle zone dalla connotazione industriale / artigianale, come risultava già essere apprezzabile negli anni precedenti, non irrilevante è la componente cinese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *