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In
origine il teatro si
trovava all'interno
della Sala Consiliare
del Palazzo
Comunale e, ancora
oggi, non ha una
facciata propria, ma si
accede ad esso
dall'ingresso posto
sotto il porticato del
Municipio
stesso.
La struttura attuale
risale al 1820,
su progetto
dell'architetto
Pietro Maggi e
fu rimodernata nel
1862.
Vero gioiello di
concezione
barocca di tipo a
boccascena o, come
comunemente si suole
dire,
(all’italiana),
con schema a "ferro
di
cavallo”.
Attraverso un atrio adornato con statue
rappresentanti quattro Muse, si entra nella
sala formata da 50 palchi in giro di tre ordini con loggione
e platea.
Essa è
decorata con stucchi
ed intagli dorati su
fondo verde, opera
di G. Battista
Bernardi, offidano
(sec. XVIII-XIX).
La
volta,
raffigurante
Apollo e le
Muse, venne dipinta
da Alcide Allevi
(1831-1893).
Attorno, otto
medaglioni raffigurano
i più
illustri autori della
lirica e della prosa:
Pergolesi, Verdi,
Bellini, Donizetti,
Rossini, Alfieri,
Goldoni,
Metastasio.
Il tutto è
dominato da un
artistico
lampadario con
globi di
cristallo.
Sul
palcoscenico si
conserva ancora il
vecchio
sipario con dipinta
la leggenda del mitico
Serpente
d’Oro.
Varie le modifiche
strutturali
succedutesi nel
1900.
Nel 1907 veniva
sostituito
l’impianto
dell’illuminazione
a gas con quello
elettrico; nel
1922, su
progetto
dell’ing. G.
Condio, si procedeva
all’abbassamento
della platea; tra il
1928 e il
1930 venivano
effettuati,
dall’ing.
Rossini, lavori di
consolidamento; nel
1950 un palco
veniva utilizzato a
cabina per le
proiezioni
cinematografiche; nel
1954 veniva
ristrutturata la
pavimentazione e il
teatro veniva dotato di
un impianto di
riscaldamento. Gli
ultimi lavori relativi
all'adeguamento dei
servizi e degli
impianti risalgono agli
anni '90, e sono
terminati nel
2002 con la
riaperura ufficiale del
Teatro.
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