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Alle porte del paese
sono ancora visibili i
resti ben conservati
dell'antica cinta
muraria.
Secondo quanto
riferito dallo storico
Guglielmo
Allevi, la
struttura originaria
risalirebbe al sec.
XII-XIII, mentre da una
pianta di Offida
disegnata da F. Fabiani
nel 1694, risultano
ancora visibili le
fortificazioni in tale
periodo.
La porta
principale era
costituita da un
torrione
quadrato, con una
porta che, attraverso
un ponte levatoio,
consentiva l'ingresso
in
città.
Altre due porte
erano presenti, una a
Nord-Ovest denominata
di S. Giovanni,
un’altra a
Sud-Ovest detta della
Fontana. Ben poco
è rimasto delle
antiche mura Castellane
che cingevano
Offida.
Il
terremoto del
1943
contribuì a
rovinare quanto
ancora rimaneva
delle mura cittadine
ed in seguito anche
il vecchio
muraglione, presente
nei pressi
dell’attuale
torrione principale,
fu inopportunamente
demolito e venne
inserita una
balaustra in
travertino.
La struttura che si
può vedere al
giorno d'oggi, risale
al XV secolo,
quando cioè fu
costruita la nuova
rocca, su progetto
dell'architetto
Baccio Pontelli,
per far fronte ai
continui scontri tra
Offidani e
Ascolani.
Il torrione, a
pianta circolare e
rivestito in mattoni,
consentiva infatti di
difendersi
meglio
poiché i
proiettili dei nemici
scivolavano facilmente
sui fianchi, senza
raggiungere
l'obiettivo.
Nel 1493 la
Rocca fu munita di
artiglieria, per
fronteggiare i colpi
dei nemici e rendere
inattaccabili i
capisaldi della
fortificazione stessa.
Secondo la tradizione
l'artiglieria fu tolta
per essere inserita nei
fortilizi della S. Casa
di Loreto.
Attualmente si
conservano il
torrione che
difendeva l'ingresso
alla città, una
torre quadrata
ed una
cilindrica,
tutte collegate da
lunghi tratti di
mura.
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