|
Vicino alla chiesa
dell’Addolorata
troviamo la chiesa del
Suffragio che evidenzia
una struttura a
pianta
rettangolare.
La
facciata, che
volge ad Oriente,
mostra i segni di due
piccole porte murate in
travertino, risalenti
al sec. XIV (1300).
Si individuano,
ancora, un fregio in
terracotta, di stile
romanico, un architrave
in travertino con fregi
bizantini e, su pietra,
una T (Tau), simbolo
del nome di Dio.
Inoltre, tale facciata
presenta
l’originario
ingresso della chiesa
di S. Antonio
abate.
A sinistra di tale
ingresso si
evidenziano i resti di
un
affresco
deteriorato, attribuito
a Simone De Magistris
(1534-1600),
raffigurante “S.
Antonio”.
Dall’attuale
ingresso, risalente
al sec. XVII (1600) e
ubicato in via
Vannicola Defendente,
si accede
all’
interno; asse a tre
navate, fu ricostruito
nel sec. XIX
(1800).
Le
arcate di destra
mostrano due affreschi:
uno rappresenta
“Gaspare del
Bufalo”, santo
predicatore che tenne
le predicazioni nel
1821 e l’altro,
di pregevole fattura,
la “Madonna del
Soccorso” (sec.
XV).
Sulla parete di fondo,
in una nicchia,
è posto un finto
scheletro in legno del
sec. XVII (1600),
raffigurante
“
la Morte”,
che la Compagnia del
Suffragio portava, come
emblema, in
processione.
Nel 1450
l’offidano
Vannarello di Giovan
Pietro fondava, in
alcuni locali della
chiesa, un ricovero con
il nome di
“Ospedale S.
Antonio
abate”.
Nel 1873 il tempio
venne dedicato alla
Vergine Maria.
|