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Il
Piceno è
da sempre area
particolarmente vocata
alla
vitivinicoltura,
nell'area, oltre ai
tradizionali vitigni
Montepulciano,
Sangiovese e
Trebbiano,
meritano un cenno
particolare due vitigni
autoctoni, il
pecorino (Scovato,
per effettuare le
selezioni clonari,
nelle zone montane di
Arquata del Tronto dove
esistono piante, su
piede franco, di oltre
cento anni.), per la
spiccata acidità
e la notevole struttura
che conferisce al vino;
e la passerina,
per i pregevoli profumi
e l'eccellente
predisposizione alla
spumantizzazione ed
all'appassimento.
Questi vitigni,
vinificati in purezza,
hanno ottenuto la
denominazione di
origine controllata con
il nome di "Offida"
in onore della
cittadina che
più rappresenta
la viticoltura del
Piceno. Con lo stesso
nome è
contemplato anche un
vino rosso
ottenuto da uve
Montepulciano e
Cabernet, vino di
grande struttura e
complessità.
OFFIDA ed il VINO, da
dove cominciare?
Difficile dilemma
quando i soggetti sono
in totale simbiosi;
l'una caratterizza
l'altra in varie
situazioni ed
attività a tal
punto da risultare
impossibile non
collegare
istintivamente i due
aspetti.
Cuore dell'area
di produzione D.O.C.
Rosso Piceno
Superiore e
Falerio dei Colli
Ascolani, Offida
può offrire un
bell'esempio di centro
storico ben conservato,
di vivacità
culturale e di legame
profondo con le proprie
tradizioni.
Il suo carnevale, uno
dei più antichi
e con evidenti richiami
pagani, ed il
tradizionale
artigianato artistico
del tombolo,
testimoniano un
rapporto con il proprio
passato vivo ed
autentico.
Per concludere
possiamo dire che
Offida ha, forse
più di altre
cittadine, conservato
un rapporto con le
proprie radici e con le
proprie
identità,
mantenendo inalterata
la propria
vivibilità,
elementi che,
assommati, consentono
ancora, allo sguardo
attento, libertà
e piaceri di rara
bellezza.
Il vino e uno di essi.
Ed Offida ne è
il calice
appropriato.
Le
D.O.C. inerenti al
territorio di Offida,
sono praticamente tutte
quelle contemplate
nella zona del Piceno
ossia:
FALERIO DEI COLLI
ASCOLANI
ROSSO PICENO
ROSSO PICENO
SUPERIORE
OFFIDA DOC
Falerio dei Colli
Ascolani o
Falerio:
I vitigni che
concorrono alla
produzione della DOC
sono i seguenti:
Trebbiano Toscano dal
40 al 50% Max;
Pecorino dal 10 al 30%
Max;
Passerina dal 10 al
30% Max;
Possono concorrere
altri vitigni a bacca
bianca, non aromatici,
raccomandati e/o
autorizzati per la
provincia di Ascoli
Piceno, fino ad un
massimo del 20%.
La zona di produzione
comprende tutta la
provincia di Ascoli
Piceno, con esclusione
della fascia montana e
dei fondovalle.
Il Falerio è un
vino essenzialmente
d'annata, quindi
è preferibile
berlo entro il primo
anno; si sposa bene con
piatti di pesce con
predilezione per gli
antipasti.
Il Rosso
Piceno:
I vitigni che
concorrono alla
produzione della DOC
sono i seguenti:
Montepulciano dal 35
al 70% Max;
Sangiovese dal 30 al
50% Max;
Possono poi
concorrere, fino ad un
massimo del 15%, altri
vitigni a bacca rossa,
non aromatici,
raccomandati e/o
autorizzati nelle
rispettive provincie di
coltivazione.
La zona di produzione
è molto vasta
comprendendo tutta la
provincia di Ascoli
Piceno, Macerata ed
Ancona fino a
Senigallia con
esclusione delle fasce
montane e dei
fondovalle, inoltre
tutta la zona di
produzione del Rosso
Conero.
Si abbina, se
d'annata, a molti
piatti con salse di
carne,
zuppe,
cannelloni e
vincisgrassi;
oppure, se invecchiato,
con carni d'agnello
e grigliate
varie.
Si abbina anche con
menù importanti,
tanto che il Presidente
Pertini
offrì il
Rosso Piceno al Re
di Spagna durante
un banchetto ufficiale
al Quirinale.
Rosso Piceno
Superiore:
I vitigni che
concorrono alla
produzione della DOC
sono i seguenti:
Montepulciano dal 35
al 70% Max;
Sangiovese dal 30 al
50% Max;
Possono concorrere
alla produzione, fino
ad un massimo del 15%,
altri vitigni a bacca
rossa, non aromatici,
raccomandati e/o
autorizzati per la
provincia di Ascoli
Piceno.
Il Rosso Piceno
Superiore non
può essere
immesso al consumo in
data anteriore al
1° Novembre
dell'anno successivo a
quello di produzione
delle uve.
La zona di produzione
è molto
ristretta e comprende,
parzialmente, 10 comuni
e totalmente i comuni
di Offida, Castorano ed
Acquaviva Picena.
Età media 2-5
anni, alcuni prodotti
della DOC si sono
dimostrati eccezionali
fra i 6 ed i 9
anni.
Si abbina con carni
da cortile cucinate
alla marchigiana,
selvaggina,
carni alla
griglia,
pecorini stagionati
e cacciagione con salse
anche
tartufate.
OFFIDA:
I vitigni che
concorrono alla
produzione della DOC
"Offida" sono i
seguenti:
Vitigni bianchi:
La Passerina è
alla base dei vini DOC
"Offida Passerina"
(anche nella tipologia
Passito, Vino Santo e
Spumante);
nonché presente
anche nella DOC
"Falerio dei Colli
Ascolani".
Il Pecorino è
alla base del vino doc
"Offida Pecorino",
nonché presente
anche nella DOC
"Falerio dei Colli
Ascolani".
"Offida
Passerina"
I vitigni che
concorrono alla
produzione della DOC
sono:
Passerina Minimo 85% -
Possono concorrere
altri vitigni a bacca
bianca, non aromatici,
raccomandati e'o
autorizzati per la
provincia di Ascoli
Piceno, fino ad un
massimo del 15%.
La zona di produzione
del vino comprende gli
interi territori
comunali di Acquaviva
Picena, Appianano del
Tronto, Castel di Lama,
Castorano, Castignano,
Cossignano, Montefiore
dell'Aso, Offida,
Ripatransone;
nonché parte dei
territori comunali di
Ascoli Piceno, Colli
del Tronto,
Campofilone, Carassi,
Cupramarittima,
Grottammare, Montalto
delle Marche,
Massignano, Monsampolo
del Tronto,
Montedinove,
Monteprandone, Pedaso,
Rotella, San Benedetto
del Tronto,
Spinetoli.
"Offida
Pecorino"
I vitigni che
concorrono alla
produzione della DOC
sono:
Pecorino minimo 85% -
Possono concorrere
altri vitigni a bacca
bianca, non aromatici,
raccomandati e'o
autorizzati per la
provincia di Ascoli
Piceno, fino ad un
massimo del 15%.
La zona di produzione
comprende gli interi
comunali di Acquaviva
Picena, Appianano,
Castel di Lama,
Castorano, Castignano,
Cossignano, Montefiore
dell'Aso, Offida,
Ripatransone,
nonché parte dei
territori comunali di
Ascoli Piceno, Colli
del Tronto,
Campofilone, Carassi,
Cupramarittima,
Grottammare, Montalto
delle Marche,
Massignano, Monsampolo
del Tronto,
Montedinove, Pedaso,
Rotella, San Benedetto
del Tronto,
Spinetoli.
"Offida
Rosso"
I vitigni che
concorrono alla
produzione della DOC
sono:
Montepulciano Minimo
50%
Cabernet Sauvignon
Minimo 30%
Possono concorrere
altri vitigni a bacca
rossa, non aromatici,
raccomandati e/o
autorizzati per la
provincia di Ascoli
Piceno, fino ad un
massimo del 20%.
La zona di produzione
dell'"Offida Rosso"
comprende l'intero
territorio dei comuni
di Ripatransone,
Offida, Acquaviva
Picena, Castorano,
Castel di Lama,
Cossignano, Appignano
del Tronto, e parte dei
territori di Ascoli
Piceno, Colli del
Tronto, Spinetoli,
Monsampolo del Tronto,
Grottammare,
Massignano, Carassai,
Montefiore dell'Aso,
Montalto delle Marche,
Castignano,
Monteprandone e San
Benedetto del
Tronto.
Il Disciplinare di
produzione prevede un
invecchiamento di 24
mesi, di cui 6 in
legno, con decorrenza
dal 1° dicembre
successivo alla
vendemmia. Inoltre
l'immissione al consumo
può avvenire
solo dopo il periodo
d'invecchiamento
obbligatorio sopra
descritto, aumentato di
un periodo di minimo 6
mesi di affinamento
obbligatorio in
bottiglia.
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